E cosa invece no:
Una nota negativa vogliamo esprimerla a carico dello stesso Comune di Milano
(evidentemente deve trattarsi di un altro settore amministrativo) che ha accettato la
richiesta di un istituto bancario (presente con un'agenzia proprio nelle vicinanze del
Monumento) di esporre un cartello dove ricordano che la manutenzione del verde è a loro
carico.
I casi possono essere due: o questi "signori bancari" hanno scambiato l'area per un normalissimo giardino pubblico dove andare a passare il tempo libero (e se fosse così sarebbe il caso che qualcuno gli ricordi cosa è successo nel 1944 su quel giardino dove loro ora pagano il taglio dell'erba) oppure hanno deciso di mettere in mostra tutta la loro sensibilità "sponsorizzando" un ossario.
Di questo passo vedremo manifesti dei vari centri commerciali affissi all'interno dei cimiteri (magari utilizzando i vasi dei fiori come cassette postali dove infilare volantini con le offerte speciali della settimana)?
La realtà purtroppo è che al giorno d'oggi nessuno si chiede se sia immorale permettersi di farsi pubblicità sulla pelle di 200 bambini uccisi.
Farsi carico di tale manutenzione senza pubblicizzarlo sarebbe stata solo una dimostrazione di avere classe.
Ci teniamo a ricordare che il monumento alla memoria, creato dallo scultore Remo Brioschi, è stato eretto dai genitori delle piccole vittime praticamente a proprie spese se non per un aiuto ottenuto dalla "Rinascente" che ha donato il marmo avanzato dalla ricostruzione del proprio punto vendita di Piazza del Duomo e dalla "Falck" con la fornitura dell'acciaio necessario alla realizzazione delle strutture metalliche portanti.
Nessuna delle due società comunque, nonostante avesse sostenuto uno sforzo economico non indifferente nell'immediato dopoguerra (quindi con l'economia del Paese praticamente ferma) avanzò la richiesta di pubblicizzarsi apponendo il proprio nome su quanto realizzato.
Altri tempi...
Per la cronaca, la banca (della quale evitiamo di citare il nome proprio per non fare altra pubblicità) non ha inviato alcun rappresentante ne corone o più semplicemente un mazzo di fiori alla cerimonia commemorativa di quest'anno.
"La mia banca è differente" è il loro slogan negli spot pubblicitari in TV. Per fortuna, diciamo noi, ma che le altre non siano come loro...
Il rifiuto da parte del Console degli Stati Uniti a Milano di inviare il giorno della commemorazione anche solo un semplice mazzo di fiori, non tanto per riconoscere le proprie colpe, quanto come gesto di carità cristiana verso i bambini morti.
| Il
console degli Stati Uniti a Milano, Deborah E. Graze |
Da nostre ricerche sulla rete abbiamo invece trovato un sito dove i "veterani", e cioè i piloti dei bombardieri B24 Liberator, si auto-lodano delle imprese da loro portate a termine, come se si fosse trattato di un video-gioco, senza minimamente chiedersi se tali "missioni" siano veramente servite a fare cadere il regime che governava l'Italia o abbiano (in questa come in moltissime altre occasioni in tutta la penisola) causato solo la morte di decine di migliaia di civili innocenti...