Oggi li ricordiamo così

 

 

2025 - 81° anniversario

 

 

 

2024 - 80° anniversario

 

 

Gli eventi organizzati dal Comune e dalle varie Associazioni per tenere vivo il Ricordo in vista dell'ottantesimo Anniversario del bombardamento, si sono concretizzati in un periodo di tempo lungo quasi un mese.

Eccoli descritti in ordine cronologico:

 

iniziamo dal 25 settembre, data in cui il Ministero della Cultura, grazie anche all'interessamento del Comune di Milano e dell'Associazione Nazionale delle Vittime Civili di Guerra, ha finalmente promosso il Sacrario a


Monumento Nazionale di particolare interesse storico

Qui sotto siamo in grado di mostrarvi il dettaglio (evidenziato) della delibera
che potete scaricare il forma completa cliccando QUI

 

 

Ma che significato ha questa decisione?

Non solo quello di considerare questo luogo come un punto di riferimento della nostra Storia a livello nazionale, ma viene anche riconosciuto tutto l'interessamento e gli sforzi compiuti in questi ottant'anni, prima di tutto dai genitori dei Bambini scomparsi sotto il crollo della loro Scuola, sia attraverso la costituzione del Comitato dei Familiari che dalla realizzazione del Monumento, ed in seguito da tutto il lavoro svolto dai fratelli nati successivamente per tramandarne la Memoria.

 

 

La settimana precedente l'Anniversario ha visto intensificarsi gli appuntamenti:

Lunedi 14 ottobre la gradita visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che, dopo avere deposto ai piedi del Monumento una corona e visitato la Cripta dove riposano i bambini, ha voluto incontrare i superstiti del bombardamento ed i parenti di chi ci ha lasciato in questi ultimi anni.

 

 


Per maggiori informazioni, vi invitiamo a guardare la pagina dedicata cliccando su questo collegamento.

 

 

La trasferta dell'illustre Ospite non è stato l'unico interessamento da parte delle Autorità nazionali: nei giorni successivi si è tenuta alla Camera dei Deputati una conferenza stampa organizzata dall'Onorevole Paola Frassinetti, che ringraziamo per il suo impegno, per aggiornare i rappresentanti degli organi di stampa sull'avanzamento del Disegno di Legge riguardante l'istituzione del


20 Ottobre - Giornata Nazionale in ricordo dei Piccoli Martiri della Scuola di Gorla
e di tutti gli altri bambini che hanno perso la vita in un conflitto

 

 

 


Potete trovare un approfondimento ed il testo del Disegno di Legge cliccando su questo collegamento.

 

 

il sabato precedente ha poi visto l'inaugurazione di un murale in ricordo dei Piccoli Martiri (visibile in viale Monza, 140) donato al quartiere di Gorla dalla Associazione OR.ME. Ortica Memoria dove si vedono dei bambini rincorrersi in un


GIROTONDO ai Piccoli Martiri di Gorla

 

 

come potete vedere nell'immagine in basso, sono richiamati i versi della canzone "GIROTONDO" di Fabrizio De Andrè, una ballata per i bambini in guerra; se non la conoscete trovate il video cliccando su questo collegamento.

 

se invece volete visitare il sito dell'Associazione OR.ME. Ortica Memoria, i creatori del murale, lo trovate qui

 

Un video della realizzazione del murale

 

E un racconto dell'amico Andrea Cherchi, noto fotografo Milanese, recentemente premiato con l'Attestato di Cittadino Benemerito, nel giorno dell'inaugurazione dell'opera

 

 

 

Dopo la presentazione al Teatro Anteo, nella serata di sabato 19 RAI TRE ha mandato in onda il documentario:


realizzato dai giornalisti Mario Calabresi e Silvia Nucini, dove alla narrazione di quella giornata si aggiungono le testimonianze dei pochi superstiti.

Di particolare effetto sono i racconti di Giuliano Lazzaroni e Sergio Francescatti che ci hanno regalato la loro ultima testimonianza, prima di raggiungere i loro compagni di scuola.

 

Nel servizio trasmesso dal TGR della Lombardia
trovate un'anteprima del documentario
di Mario Calabresi e Silvia Nucini.

 

Il docu-film può essere visto su RAI PLAY (previa registrazione) a questo indirizzo

 

La pagina del Corriere della Sera dedicata al documentario di Mario Calabresi e Silvia Nucini

 

 

Sulla stessa piattaforma della RAI, abbiamo potuto seguire una puntata della trasmissione
"PASSATO E PRESENTE" del giornalista Paolo Mieli, interamente focalizzata sulla Strage della Scuola di Gorla.

 

 

Potete rivedere la puntata su RAI PLAY (previa registrazione) a questo indirizzo

 

 

Ed eccoci arrivati alla giornata del 20 ottobre che ha visto la partecipazione dell'Arcivescovo Mario Delpini per una visita di prima mattina al Monumento con la benedizione delle cellette nella Cripta dove riposano i bambini



seguita dalla celebrazione della Santa Messa nella Parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù

 

 

"...Noi, i Piccoli Martiri di Gorla,
piangiamo l'impotenza:
la nostra morte non è servita a niente
se nelle guerre ancora si uccidono i bambini..."

Dall'Omelia dell'Arcivescovo Mario Delpini in occasione
della Santa Messa per l'ottantesimo Anniversario della Strage di Gorla

 

 

La Cerimonia nella sua parte Civile ha avuto seguito in piazza Piccoli Martiri con altri interventi:

... del Sindaco Sala che ha informato ufficialmente i cittadini della promozione
del Sacrario a "Monumento Nazionale"

Clicca e ascolta l'intervento del Sindaco



Fonte audio: canale YouTube Etruscanwarrior

 

... dell'Onorevole Frassinetti che ha aggiornato i presenti sull'avanzamento del percorso del Disegno di Legge per l'istituzione del "20 ottobre - Giornata Nazionale in ricordo dei Piccoli Martiri della Scuola di Gorla e di tutti gli altri bambini che hanno perso la vita in un conflitto"

 

... e del Sig. Zamboni, Presidente del Comitato dei Familiari, che ha comunicato l'assegnazione dell'Attestato di Benemerenza Civica alla Memoria ai Piccoli Martiri di Gorla ed ai loro genitori

 

Eccolo mentre ritira l'Attestato dalle mani
del Sindaco Sala nella Cerimonia di consegna
degli "Ambrogini" il giorno 7 dicembre 2024,
Festa di Sant Ambrogio, Patrono di Milano,
al Teatro Dal Verme.

 

 

 

In serata, per concludere gli appuntamenti di questa intensa giornata,
si è tenuta la rappresentazione teatrale prodotta dal Teatro Officina


80 Anni - Rinascere dalle macerie

Eccovi un breve video
con l'anteprima dello spettacolo

 

Per avere maggiori informazioni sulla rappresentazione e per conoscere le date delle prossime repliche,
vi invitiamo a contattare direttamente il Teatro Officina.

 

 

Il lunedi successivo, nella Chiesa di Santa Teresa, ha avuto luogo il consueto
Concerto degli Allievi del Conservatorio della Città di Milano

 

 

 

Anche nel giorno del Santo Natale 2024 non abbiamo voluto mancare
ad una visita nella Cripta, come testimonia l'immagine.

 

 

A seguito di tutte le celebrazioni, una gradita sorpresa ci è pervenuta da Enrico Ruggeri, cantautore noto a tutti da decenni, che ha voluto inserire nel suo nuovo album in uscita a gennaio 2025 intitolato "La Caverna di Platone" un brano in memoria dei Piccoli Martiri: "La bambina di Gorla" dove narra le memorie di una piccola alunna che si trova da sola all'uscita dalla scuola Francesco Crispi nei secondi precedenti lo scoppio della bomba d'aereo che ha distrutto l'edificio uccidendo la quasi totalità dei suoi compagni, mentre scappa per mettersi in salvo incrociando i genitori che correvano invece verso la scuola per cercare di salvare i loro figli.

Con il passare degli anni nei suoi sogni incontra nuovamente i suoi amici che però sono rimasti piccoli per sempre.

Oltre che ai bambini scomparsi, Ruggeri ha voluto in questo modo rendere omaggio a sua madre, che era insegnante in quella scuola, assente quel giorno a causa di ragioni organizzative delle giornate di insegnamento, ma che rimase sconvolta per la perdita dei suoi alunni e degli altri insegnanti, suoi colleghi.

Bravo Enrico, ti aspettiamo a cantarla qui a Gorla

 

Nella sua trasmissione
"Gli Occhi del Musicista"
in onda su RAIDUE, ha presentato il brano
prima del lancio del nuovo album

 

Dell'iniziativa si è occupato anche il TG3
nell'edizione della Lombardia


Video tratto dal canale Youtube: RougeTV

 

Anche questo Anniversario, il Cantautore
ha voluto essere presente al Monumento

 

La pagina del Corriere della Sera
dove viene presentata la nuova canzone
dedicata ai Piccoli Martiri

 

 

Continuiamo il racconto dell'ottantesimo Anniversario del Bombardamento, con un paio di PODCAST sull'argomento:
il primo, prodotto dall’associazione ENECE, e' un'intervista della giornalista Silvia Nucini (co-autrice del documentario "Finchè sono al mondo") a Graziella Ghisalberti che racconta le sue memorie; il secondo e' una narrazione a due voci di Ugo Zamboni e Natalina Ferri sulla giornata del 20 ottobre nei loro ricordi.

 

 

VIVO PER RACCONTARE

Che tracce lascia la guerra nei bambini?
Il racconto di Graziella Ghisalberti, una dei pochi sopravvissuti alla strage di Gorla del 1944, ci dice che le bombe ti segnano per sempre anche quando ne esci illeso.
La sua storia è un monito di pace che lei con ostinazione continua a testimoniare affinché i suoi 184 compagni di scuola, mai diventati grandi, non siano dimenticati.
«Vivo per raccontare» è un podcast dell’associazione ENECE realizzato grazie al contributo «Milano è memoria», del comune di Milano.
Scritto e raccontato da Silvia Nucini.
Musiche originali di Luca Micheli.
(formato MP3, dimensione 63 MB,
durata circa 28 minuti)

 

AMICHE DA UNA VITA

Nella foto citata da Silvia Nucini, la testimonianza di un'amicizia che né la guerra, né i decenni trascorsi hanno saputo cancellare: Graziella Ghisalberti e Maria Luisa Rumi in due foto scattate a qualche primavera di distanza l'una dall'altra.

 

 

IL 20 OTTOBRE NEL CORSO DEGLI ANNI

Un’intera generazione spazzata via da un bombardamento aereo.
A Milano li chiamano i Piccoli Martiri di Gorla.
Il racconto della caparbia rinascita del quartiere, la triste ammissione che i vincitori non si processano, neppure quando compiono una strage.
Con Ugo Zamboni, testimone della strage; Natalina Ferri, vicepresidente del Comitato dei familiari dei Piccoli Martiri di Gorla; Claudia Baldoli, storica dell’Università Statale; Enzo Biscardi e Pietro Versari di Teatro Officina; Gloria, Isidora e Amash della Scuola Francesco Cappelli.
(formato MP3, dimensione 19 MB,
durata circa 21 minuti)

 

 

19 Ottobre 2024
Giornata di Donazione del Sangue in ricordo della Strage di Gorla

Una bellissima iniziativa è partita da Reggio Calabria con il proposito di estendersi a tutta Italia: seppur geograficamente lontani da Milano, questi ragazzi si sentono vicini a chi ha sofferto durante la guerra, nello specifico in occasione della Strage dei Bambini di Gorla, e a chi soffre ai giorni nostri.

Anche se non siete vicini alla loro formazione politica vi chiediamo di tenere conto di questa importante iniziativa, seguendo il loro suggerimento e diffondendo l'idea di donare il sangue anche nella vostra città in memoria dei Piccoli Martiri di Gorla, per aiutare chi ha bisogno e per far conoscere questo triste episodio a chi non ne è informato.

"In tutta Italia, le nostre sezioni si uniranno in massa per donare il sangue, commemorando la tragica Strage di Gorla, in cui persero la vita 184 bambini.
Un atto di solidarietà per non dimenticare e per fare la differenza nel presente."

"Non sei di Reggio e vuoi partecipare anche tu? Contattaci e ti indicheremo la sezione più vicina per aderire, oppure dona il sangue autonomamente il 19 ottobre."

Un piccolo gesto per un grande ricordo.

#DonazioneSangue #ricordogorla #avis

 

 

2023 - 79° anniversario

 

 

(foto: Comune di Milano)

 

Come ogni Anniversario, la Commemorazione ha avuto inizio con la Santa Messa
seguita dagli interventi delle Autorità civili dal palco posto all'interno del Monumento.

Tra gli altri è intervenuta l'Assessore ai Servizi Civici e Generali del Comune di Milano, Gaia Romani,
in ricordo delle vittime del bombardamento della scuola "Francesco Crispi", avvenuto il 20 ottobre del 1944.

Al termine, la deposizione delle corone.

Nel pomeriggio, nella Sala Alessi di Palazzo Marino, Sede del Comune di Milano,
si è poi tenuto un incontro pubblico sul tema
“Le Vittime Civili di Guerra e l’opera di Don Carlo Gnocchi: la storia continua”.

 

 

2022 - 78° anniversario

 

 

VI RACCONTO IL MIO 20 OTTOBRE

Il 20 ottobre del 2022 ricorre il
78° anniversario della strage provocata da una pattuglia aerea della 15° Air force americana. Era il 1944 e, prima di rientrare alla base, l’aereo si liberò dell’esplosivo residuo scaricandolo sui quartieri di Gorla e Precotto. Una bomba colpì in pieno il vano scale della scuola elementare ’Francesco Crispi’ di Gorla, dove persero la vita 184 bambini,
14 insegnanti, la direttrice della scuola,
4 bidelli e 1 assistente sanitaria.
Marta Marangoni è la voce del podcast a cura di ‘Milano è memoria’ in ricordo dei Piccoli Martiri di Gorla.
(formato MP3, dimensione 12 MB,
durata circa 11 minuti)

 

 

2021 - 77° anniversario

 

 

Dopo due anni in cui la Commemorazione dell'Anniversario del bombardamento della Scuola di Gorla si era svolta in due luoghi separati a causa della pandemia, finalmente quest'anno la Cerimonia è tornata nel suo luogo storico: il Sacrario di Piazza Piccoli Martiri.

Assente il Sindaco Sala, dopo la Santa Messa sono intervenuti Rappresentanti degli altri Enti locali.

Particolarmente gradita la presenza di alcuni Rappresentanti del Consolato degli Stati Uniti a Milano.

Il giorno della Cerimonia, anche la RAI ha voluto ricordare i Piccoli Martiri della Scuola di Gorla attraverso uno speciale del Prof. Bruno Maida, al quale vanno i nostri ringraziamenti, andato in onda su Radio Tre, che potete ascoltare nel lettore qui sotto

Ascoltate il PODCAST del programma trasmesso da Rai Radio Tre.
(formato MP3, dimensione 53 MB, durata circa 29 minuti)

 

 

2020 - 76° anniversario

 

 

In occasione dell'Anniversario del bombardamento della Scuola di Gorla, abbiamo ricevuto dall'Avvocato Luca Migliavacca un video che ci ricorda quanto accadde quella mattina attraverso la lettura dei nomi dei bambini da parte di numerosi collaboratori che hanno voluto partecipare all'iniziativa.

Indubbiamente si tratta di un'opera di forte impatto emotivo, superiore a quello della semplice lettura dell'elenco che pubblichiamo nella pagina dei nomi dei bambini.

Cliccate sul collegamento qui sotto e...

 

Provate a dargli un'occhiata...

 

 

2020 - "3a Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle Guerre

e dei Conflitti nel Mondo"

 

Alcuni anni or sono, nel 2017, il Parlamento italiano ha promulgato una Legge che istituisce la "Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo" con il fine di tenere viva la memoria di tutta la popolazione che ha perso la vita nel corso dei combattimenti che caratterizzano le vicende belliche passate ed attuali; la data scelta è stata quella del 1 febbraio.

In occasione della terza ricorrenza di tale evento, la Sezione di Milano e Lombardia dell'Associazione Nazionale Vittime Civili delle Guerre ha scelto come sede delle Celebrazioni il Monumento ai Piccoli Martiri della Scuola di Gorla, proprio per evidenziare la triste realtá dei bambini che ancora oggi come ieri sono bersagli delle ostilitá tra adulti.

Per l'occasione sono state invitate le Autoritá Civili, Religiose e Militari, e soprattutto i Consoli dei Paesi Stranieri presenti nella nostra Cittá.

 

 

All'invito, a parte l'assenza giustificata della Francia, hanno risposto inviando una rappresentanza i Consolati della Polonia e della Russia. Una minoranza rispetto a quanti erano stati coinvolti, ma pur sempre una dimostrazione della partecipazione e di avere capito il senso di quanto era stato organizzato.

Inutile sottolineare quanto si è purtroppo puntualmente verificato: l'assordante silenzio da parte del Consolato degli Stati Uniti d'America, dopo la lettera di tardive "condoglianze" giunta lo scorso ottobre.

Nell'immagine seguente vengono deposti fiori ai piedi del Monumento Sacrario da parte di Parlamentari italiani e dei rappresentati Consolari.

 

 

 

2019 - 75° anniversario

 

 

Anche quest'anno, in occasione del 75° anniversario del bombardamento della Scuola di Gorla, abbiamo ricevuto il consueto messaggio inviato dal Presidente della Repubblica:

«La strage dei bambini e delle loro maestre, nella scuola "Francesco Crispi" di Milano, è una ferita indelebile impressa nella memoria del nostro Paese. La seconda guerra mondiale ha prodotto lutti, devastazioni, come mai era accaduto in passato.

L'ordigno che devastò l'edificio del quartiere Gorla causando la morte di duecentoquattro persone, tra cui centottantaquattro bimbi delle elementari, rappresenta un culmine di orrore.

A settantacinque anni dall'immane tragedia, la Repubblica ricorda con commozione i Piccoli Martiri, gli insegnanti, i familiari disperati che furono costretti a cercare tra le macerie i corpi dei propri cari e poi a sostenere il peso insopportabile della loro mancanza.

La mattina del 20 ottobre 1944 la scuola "Crispi" venne ridotta in macerie in seguito a un bombardamento degli alleati. Una circostanza drammatica che riporta l'attenzione sulle vittime civili dei conflitti, tema purtroppo ancora attuale nelle guerre che sono aperte in diverse regioni.

Il ricordo dei bimbi di Gorla deve essere una spinta ulteriore per le istituzioni - nazionali e internazionali - e per la società civile a rafforzare ovunque l'impegno per la pace e per i diritti dell'uomo.

Ricordare serve anche a tenere vigili le coscienze, affinché quanto avvenne con la guerra non si ripeta più, e a testimoniare davanti ai più giovani che soltanto il rispetto della dignità altrui, la cooperazione, il comune senso di responsabilità possono tenere lontani odio e contrapposizione, velenosi alimenti di una volontà di sopraffazione».

Sergio Mattarella

 

Diversamente dalle altre volte, la Cerimonia si è svolta in due tempi: prima la parte religiosa con la Santa Messa nella vicina Parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù con molti cittadini che non sono riusciti ad entrare a causa della numerosissima partecipazione di fedeli.

 

 

 

Erano ovviamente presenti le Autorità Religiose che, unitamente a quelle Civili e Militari, al termine della Funzione hanno dato vita ad una processione che ha raggiunto il Monumento.

 

 

 

 

 

Qui, dopo la benedizione del Monumento, ha avuto luogo la parte civile con la presenza del Coro ANA "Stella Alpina" di Berzonno (NO).

 

 

Concludiamo con un'immagine di gruppo dei superstiti della Scuola "Francesco Crispi" presenti alla Commemorazione, da sinistra: Maria Luisa Rumi, Giancarlo Novara, Graziella Ghisalberti, Sergio Francescatti e Giuliano Lazzaroni.

 

 

 

Durante il mese di ottobre, presso la "Casa della Memoria" che ringraziamo per l'ospitalità, si è tenuta la mostra "KIDS - Ancora Piccoli Martiri" dell'Artista Diego Randazzo curata da Sabino M. Frassà.
Numerosi poi i convegni sul tema delle guerre odierne e sui bombardamenti di popolazioni civili.

 

 

 

Le manifestazioni per il 75° Anniversario, come l'anno scorso si sono concluse con il Concerto di Musica da Camera tenutosi nella Parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù, alla presenza di un folto pubblico.

 

 

 

Ha fatto particolarmente piacere alla Comunità di quanti sentono come propria la triste vicenda dei Piccoli Martiri, l'interessamento di TV2000 di Roma che a pochi giorni dall'Anniversario ha voluto dedicare parte della trasmissione "Bel Tempo si Spera" che apre il palinsesto mattutino con il ricordo dei bambini che quel lontano 20 ottobre persero la vita mentre svolgevano il loro compito di scolari. Da Gorla un vivo ringraziamento alla conduttrice ed a tutti i collaboratori che hanno prestato la loro opera per la buona riuscita dell'evento.
Alla trasmissione era presente Sergio Francescatti che ha rievocato quella mattina, raccontando tutti i suoi ricordi; qui sotto trovate il video della puntata:

 

guarda su Youtube

Se non riuscite a vedere il filmato all'interno della finestra nella pagina, cliccando sul collegamento potrete visualizzarlo direttamente a schermo intero.

 

 

2019 - 92° Raduno nazionale degli Alpini

 

Nei giorni dal 10 al 12 maggio 2019 nella Città di Milano si è svolto il 92° Raduno Nazionale degli Alpini, durante il quale, insieme alla consueta sfilata per i viali del centro cittadino si sono svolti numerosi Concerti dei Cori provenienti dalle varie Regioni italiane.

Uno di questi giorni, sabato 11, era presente al Monumento ai Piccoli Martiri il Coro "Stella Alpina" arrivato dal Comune di Berzonno (in Provincia di Novara) che ha eseguito alcuni brani tratti dal loro repertorio seguiti dal numeroso pubblico presente.

Vogliamo ringraziarli pubblicamente per avere commemorato i bambini scomparsi 75 anni fa anche contro le condizioni meteorologiche fortemente avverse.

 

 

A evento concluso il Coro ha voluto lasciare nella Cripta una testimonianza della loro visita.

 

 

 

2018 - 74° anniversario

 

 

A qualche anno dal messaggio inviato dal Presidente Emerito Napolitano, quest'anno da Roma i messaggi pervenuti sono addirittura due, il primo inviato dall'attuale Presidente della Repubblica:

La strage della Scuola elementare "Francesco Crispi" nel quartiere di Gorla, a Milano, è una delle tragedie più spaventose e strazianti avvenute in terra italiana durante la seconda guerra mondiale. Il potente ordigno sganciato durante un'ondata di bombardamenti anglo-americani, quella mattina del 20 ottobre 1944, non lasciò scampo ai bambini e alle loro maestre: 204 vite vennero crudelmente spezzate e le famiglie disperate dovettero recuperare dalle macerie i corpi di 184 loro figli.

Nel giorno dell'Anniversario dei Piccoli Martiri desidero esprimere la mia vicinanza e la mia solidarietà ai familiari delle vittime, alla comunità di Gorla, a tutti coloro che in questi lunghi anni hanno tenuto vivo il ricordo della Strage, e all'intera Città di Milano che mai potrà cancellare una ferita così profonda.

La Repubblica si inchina facendo memoria. La Memoria deve tenere le coscienze all'erta sugli orrori della guerra e sulle responsabilità che tutti abbiamo - Istituzioni Nazionali e Internazionali, Società Civile, Cittadini - per assicurare alle giovani generazioni un futuro di serenità e di pacifica convivenza.

La Strage dei Piccoli Martiri, nella sua indicibile artrocità, mostra la spietata inesorabilità della logica della guerra e quanto tragiche e ingiustificabili siano le morti dei civili provocate da azioni belliche.

L'impatto dei conflitti sulle popolazioni è un tema di grande rilevanza, a cui purtroppo non sempre si presta l'attenzione necessaria. Le vittime civili furono un numero impressionante nella seconda guerra mondiale. E non può lasciare indifferenti la consapevolezza che decine di migliaia di civili continuano a pagare il prezzo della vita nei conflitti ancora in corso.

Il Parlamento Italiano ha di recente istituito la Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle guerre e dei conflitti nel mondo.

L'impegno delle Associazioni delle Vittime Civili di guerra è prezioso per far crescere le riflessioni su questi rischi, affinchè mai più, ad ogni latitudine, possano esserci ancora Piccoli Martiri innocenti.

Sergio Mattarella

 

Il secondo è del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, On. Marco Bussetti:

Buongiorno a tutti,

sono lieto di portare a tutti i presenti, autorità e cittadini, il mio saluto durante la commemorazione di questa mattina per le 184 vittime della strage di Gorla del 20 ottobre 1944 quando un bombardamento aereo alleato colpì la scuola elementare “Francesco Crispi”. Mi sarebbe piaciuto essere con voi in Piazza Piccoli Martiri, ma purtroppo per precedenti impegni istituzionali non posso essere presente.

Ritengo sia lodevole e di grande importanza riportare all’attenzione della coscienza collettiva il terrore causato dalla Seconda Guerra Mondiale. Il ricordo è l’unico vero antidoto che possediamo per agire affinché il male del passato non si ripeta più. Il dolore e la sofferenza, tuttavia, permangono indelebili, in special modo quando le vittime sono bambini innocenti.

La memoria della violenza della guerra, della devastazione che ha portato non solo sui campi di battaglia, ma anche all’interno delle città e a danno dei civili, sia di monito per le Istituzioni italiane ed europee. Non possiamo permettere che accada di nuovo, abbiamo il dovere morale di mantenere la pace nel nostro continente. Troppo spesso, e in maniera talvolta superficiale, tendiamo a dimenticare che la convivenza pacifica all’interno della società, tra culture diverse, tra Stati non è scontata, è il risultato di grandi drammi del passato che alcuni uomini hanno saputo con coraggio affrontare mediando i conflitti.

Colpisce particolarmente commemorare una strage avvenuta in una scuola. La scuola è vissuta dai bambini e dai ragazzi come luogo sicuro, come una seconda casa che li protegge, e durante la guerra come rifugio per allontanarsi dall’insicurezza perenne che vivevano quotidianamente. La scuola è simbolo di speranza per il futuro, a scuola ci si educa a “stare in pace”, a convivere con gli altri nel segno del rispetto e della libertà di pensiero. Le Istituzioni scolastiche sono il primo e fondamentale baluardo, ancora oggi, per fronteggiare l’odio e creare le condizioni per il progresso morale della società.

Sin da quando ho assunto la carica di Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca vado ripetendo che al centro delle relazioni tra le mura scolastiche deve tornare ad esserci un’idea: l’amore. L’amore è la più potente “arma” di pace.

Ringrazio l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra di Milano e il Comitato dei familiari delle vittime di Gorla per l’impegno che profondono per far riconoscere la tragedia di Gorla di rilevanza nazionale al pari di tutte le numerose altre avvenute.

Vi ringrazio.

Cordialmente

On. Marco Bussetti

 

 

Particolarmente gradita, nei giorni successivi all'Anniversario, è stata la visita di alcuni docenti dell'Università di Chukyo, in Giappone, che si sono mostrati molto interessati a quanto accaduto intervistando anche i superstiti presenti. Eccoli in una foto di gruppo.

 

 

Le celebrazioni del 74° Anniversario si sono poi concluse con il consueto Concerto di Musica da Camera tenutosi nella Parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù, alla presenza di numerosi cittadini

 

 

 

2017 - 73° anniversario

 

 

 

2016 - 72° anniversario

 

 

 

2015 - 71° anniversario

 

 

La cerimonia in occasione del 71° Anniversario si è svolta come di consueto con la Santa Messa seguita dall'intervento delle Autorità, tra cui il Sindaco Giuliano Pisapia. Un curioso "fuori programma" ha visto l'intervento sul palco di Robert Bloomhuff, professore di origini Statunitensi residente nella provincia milanese che, con l'aiuto di una traduzione simultanea, ha espresso i suoi sentimenti in merito alla strage sulla Scuola di Gorla; se andate al minuto 13:50 potete sentirlo dalla sua viva voce.

 

 

 

2014 - 70° anniversario

 

 

Le Autorità Locali rendono omaggio al Sacrario con un minuto di silenzio

Alla commemorazione del 70° anniversario della strage erano presenti, come sempre, le Autorità Locali che vediamo rendere omaggio ai Piccoli Martiri durante il minuto di silenzio che viene osservato alle ore 11,25 , l'ora del bombardamento.

Il Sindaco Avv. Giuliano Pisapia ha poi letto un messaggio inviato dal Presidente della Repubblica che riportiamo:

Caro Sindaco,

mi riferisco alla Sua cortese lettera del 28 luglio scorso, con la quale mi ha voluto preannunciare le iniziative organizzate dall'Amministrazione Comunale e dalla locale sezione dell'Associazione nazionale delle vittime civili di guerra per onorare la memoria delle piccole vittime della Scuola di Gorla e dei suoi insegnanti, rimasti uccisi sotto i bombardamenti che colpirono duramente Milano il 20 ottobre del 1944.

Nel rammarico di non poter essere presente alla commemorazione, mi consideri intensamente partecipe al ricordo di una tragedia che ha segnato con dolore profondo la nostra memoria e che costringe noi tutti, ancor oggi, ad una riflessione comune sugli orrori della guerra e sulle immani sofferenze patite dalla popolazione civile.

Ne esca rafforzata la consapevolezza del valore inestimabile della pace, che ciascuno di noi è chiamato ancor oggi a difendere attraverso il dialogo, il rispetto reciproco, la tolleranza.

Con questi sentimenti, invio a Lei, alla Comunità milanese, alle Autorità presenti e a quanti parteciperanno alla celebrazione il mio commosso saluto.

Giorgio Napolitano

 

 

Il venerdì precedente la cerimonia, dal monumento i bambini delle scuole della zona hanno lanciato 184 palloncini legati ad altrettanti aquiloni che sono saliti verso il cielo azzurro

Un gesto di gemellaggio con i loro 184 compagni di scuola che sono scomparsi settanta anni prima

 

 

La domenica seguente, al teatro Elfo Puccini, il regista Renato Sarti ha proposto un'ottima lettura scenica degli avvenimenti di quella mattina interpretati dall'attrice Giulia Lazzarini con la collaborazione di Federica Fabiani e Matthieu Pastore.

 

 

Ed ora vi proponiamo due video tratti da Youtube con un brano creato appositamente per i Piccoli Martiri di Gorla

ecco la versione in italiano:

 

guarda su Youtube

Se non riuscite a vedere il filmato all'interno della finestra nella pagina, cliccando sul collegamento potrete visualizzarlo direttamente a schermo intero.

 

e per chi la capisce, ecco la versione in milanese:

 

guarda su Youtube

Se non riuscite a vedere il filmato all'interno della finestra nella pagina, cliccando sul collegamento potrete visualizzarlo direttamente a schermo intero.

 

Dialet milanes

Italiano

L Ültima lession

L'ultima lezione

Dìsen che a Milan
ghè minga el ciel coi stell
mi vuraria cüntà
che l'è minga vera e che l'è bell

quand ven giò l'autunn
se quaten i tosann
a Gorla guarda in sü
el Paradis dedree ai nivol pesant

te vedaret el sbarlüsc
d'un alter firmament
te sentaret el dolor
de chi l'è volà via prima del temp

vint otober, el ciel negher
quand i bomb vegneven giò
centvutantaquater stellin rosa e bleu
saliven sü

mi voraria savè
se almen el se vergognarà
quel pirla che quel dì l'ha comandà ai soldaa
de sporcà el ciel de Gorla, e bombardaa

l'è inscì che ancamò adess
el ciamen el nèbiùn
a mi el me par istess
del füm de la mitraglia e del canonn

la Martesana và
visin al Monument
ma la ries no a lavà
el sang de quei pinela e di so gent

vint otober, el ciel negher
quand i bomb vegneven giò
centvutantaquater stellin rosa e bleu
saliven sü

coi maester a brascet
nanca el temp per imparaà
che in guera ghe mai vinti e vincitur
e se sà mai chi l'è el liberator

Dicono che quì
le stelle non vedrai
ma io ti mostrerò
comete spente oltre quei solai

l'autunno calerà
il grigio intorno a te
senza orizzonte più
chiudi gli occhi e immagina lassù

vedrai risplendere
un altro firmamento
sentirai piangere
qualcuno andato via prima del tempo

20 ottobre, il cielo nero
bombe come grandine
184 stelle rosa e blu
salivan su

vorrei sapere se
se almeno si vergognerà
chi ha mirato i bimbi
invece di un soldato
e l'ultima lezione gli ha rubato

intanto ancora adesso
lo chiamano "il nebbione"
a me sembra lo stesso
fumo di mitraglia e di cannone

la Martesana và
vicino al Monumento
ma non cancellerà
le tracce di un dolore senza tempo

20 ottobre, il cielo nero
bombe come grandine
184 stelle rosa e blu
salivan su

all'ultima lezione
neanche il tempo di imparare
che in guerra non c'è vinto e vincitore
e non sai mai chi è il liberatore

 

Vogliamo ringraziare di cuore gli Autori, Andrea Zampieri e Pierluigi Arcidiacono, per avere regalato un brano così profondo ai nostri 200 Piccoli Angeli, anche se ci hanno costretto a mettere mano ai fazzoletti...

 

 

 

Un ricordo di Paola Canovai per la piccola Annamaria Pioltelli

Scrivo alla nostra Parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù ed alla Associazione Gorla Domani, di cui faccio parte, per condividere, a pochi giorni dal settantesimo anniversario della strage dei bambini di Gorla, il ricordo di una bimba che non conobbi personalmente, per evidenti ragioni anagrafiche, ma che porto nel cuore da tanti, tanti anni, assieme ai suoi piccoli compagni. Sarò contenta se vorrete leggerlo e, con me, ricordare Annamaria, i suoi genitori, gli altri piccoli e tutti coloro che furono travolti da quella tragedia...

Mi ricordo quando, da bambina, andavo con la nonna Cristina a trovare la signora Adelaide. Una signora che, allora, a me sembrava vecchissima. Facendo adesso i conti, avrà avuto tra i sessanta e i settanta anni. Abitava con la sorella nell’appartamento sopra quello dei miei nonni, in viale Monza 156, lo stesso palazzo dove oggi abito io, con mio marito e le mie due bimbe. Uno dei pochi palazzi di Gorla a rimanere intatto dopo il bombardamento dell’ottobre del ’44.

La signora Adelaide aveva appeso, in sala, un grande quadro, che io guardavo sempre. Era un quadro ottenuto dall’unione degli ingrandimenti di due foto: quella di un signore di mezza età, vestito di scuro, dallo sguardo gentile, e quella di una bimba di sei anni. Le foto originariamente saranno state in bianco e nero, perché scattate quando ancora quelle a colori non esistevano, ma quella della bimba era stata colorata, dopo, sicché il fiocco tra i capelli ed il vestitino erano di un rosa antico, di quelli che non si usano più, un rosa che a me faceva pensare alle cose morte, passate.

Annamaria. Lei era Annamaria, la bimba della signora Adelaide. Era rimasta sotto le macerie della Scuola Francesco Crispi, centrata in pieno dalle bombe alleate, nella mattina del 20 ottobre 1944. Il suo papà era arrivato poco dopo le esplosioni, aveva cercato, con altri adulti accorsi, di tirare fuori i bimbi, ed era rimasto seppellito da un crollo delle macerie.

La signora Adelaide era rimasta sola. Credo che per lo shock avesse avuto una paresi, infatti il suo viso, che mi sembrava così strano, era turbato da una smorfia, sempre. Una smorfia di dolore. Ma i suoi occhi dolci, me li ricordo, quando mi raccontava della sua bambina. Quella bambina che la maestra aveva protetto col suo corpo, sicché era stata estratta dalle macerie esanime, ma senza un graffio, mi raccontava la sua mamma. Una povera mamma sola, che si riprendeva una piccola rivincita sulla morte e su una vita troppo crudele: le avevano ucciso la sua bimba, ma non erano riusciti a deturpare la bellezza di quella creaturina di sei anni.

Volevo bene, alla signora Adelaide. Ma quanto, quanto gliene voglio di più ora, dopo che, da tanti anni, ci ha lasciati. Adesso che anche io sono mamma. Adesso capisco in pieno la sua tragedia, che, pure, già allora intuivo nella sua gravità.

La mia bambina più grande va alla scuola Francesco Crispi: l’hanno ricostruita, ma in un posto diverso; adesso è nel parco di Villa Finzi, è una scuola allegra e un po’ matta, piena di bimbi. Adesso, al posto della vecchia scuola, a Gorla, c’è un monumento ossario, dove riposano i resti di molti dei "Piccoli Martiri". Lì c’è anche Annamaria, insieme al suo papà. Sono andata tante volte a trovarla. Tante volte mi sono chiesta il senso della sua vita e della sua assurda morte.

Sono una mamma, adesso, una piccola mamma con due bimbe piccole, in un mondo che, settanta anni dopo quell’ottobre, è nuovamente battuto da minacciosi venti di guerra. Posso solo pregare che alle mie bimbe sia concesso di vivere sempre in un paese in pace, un paese libero, un paese dove andare a scuola sia un diritto e non un pericolo.

Per ora è così, per ora ci troviamo dalla parte giusta del mondo, ma quante Annamaria ci sono ancora, oggi, nel mondo? Quante signore Adelaide? L’umanità, oggi come ieri, sacrifica alle ideologie o al denaro quello che di più sacro ha; calpesta, affama, violenta i bambini. Ogni tanto guardo le mie bimbe e rabbrividisco: così piccole, fragili, vulnerabili. Così splendenti e piene di vita. Come splendente e piena di vita, ne sono sicura, eri tu, Annamaria, insieme ai tuoi compagni.

A me è stato concesso di crescere, Annamaria, adesso non sono più come te, sono grande, come la tua mamma, come le tue maestre... e come loro cerco di proteggere i piccoli, cerco, per quello che posso, di educare al rispetto e alla pace.

E ogni 20 ottobre ci sarò sempre, in Piazza Piccoli Martiri, e porterò le mie bimbe e parlerò di voi: perché non si è mai troppo piccoli per imparare ad odiare la guerra.

 

 

Un sentito ringraziamento al cantante Enrico Ruggeri che, con un suo messaggio,

collabora a tenere viva la memoria dei Piccoli Martiri di Gorla.

 

 

                 

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Un cartello spiega ai cittadini il significato di quel monumento.

 

La cerimonia che si tiene il 20 ottobre vede la partecipazione di numerosi abitanti di Gorla, oltre a chi viene da fuori città.

 

E VI AVEVO DETTO DI AMARVI COME FRATELLI...

Così recita l'iscrizione sull'Altare all interno della cripta dove riposano i resti dei Piccoli Martiri della scuola di Gorla.

 

La lapide presente all'ingresso della cripta ossario.

 

Un particolare ringraziamento al Consigliere Leo Siegel che, organizzando serate sul tema, aiuta a mantenere vivo il ricordo.

 

Alcune foto della veglia di preghiera che si tiene il 24 dicembre, vigilia del Santo Natale, presso il monumento ossario, dove numerosi cittadini si recano ad accendere un lumino per i bambini che non sono più tra noi ed a portare un giocattolo per i piccoli che non hanno la fortuna di passare il Natale in una famiglia.

Un ringraziamento di cuore a quanti, invece di passare la Santa Notte nell'intimità della propria casa, anche quest'anno raccoglieranno il nostro invito; a mezzanotte poi sarà possibile seguire la Santa Messa nel vicino Monastero di Santa Chiara o nella Parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù.

Chi lo desidera, può visitare il monumento e la cripta dove riposano i resti dei bambini la prima domenica di ogni mese (eccetto il mese di Agosto), nei giorni di Natale, di Pasqua e della Commemorazione dei Defunti (2 novembre) e, ovviamente, ogni 20 ottobre, dalle 9 alle 12,30, a Gorla, in piazza Piccoli Martiri.

 

continua